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Bocciato! 11 errori

Cosa succede quando la donna dalla California tenta l’esame della patente italiana?  Fallimento!  Insuccesso!  Carenza!  http://www.patentati.it/

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A dire il vero credo di aver fatto abbastanza bene. Considerando che 7 dei errori ho fatto erano sui cartelli stradali che non sapevo.  Per sfidare i miei lettori italiani, provate questo quiz sui cartelli stradali negli Stati Uniti.  http://www.quia.com/quiz/865512.html

Esaminiamo i 4 restanti errori in cui l’utilizzo delle “regole della strada” dalla California, e buonsenso, mi ha fallito.

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Domanda 2:  Questo è stato un errore stupido!  La regola è la stessa negli USA e Italia.  Si deve cedere alla machina che è sulla destra.  Perciò H A F L è corretto.

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Domanda 13:  Chi lo sapeva? Il nostro limite di velocità minima per le autostrade è di 40 mph (64 km).

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Domanda 23:   Questa è una domanda interessante. Dovrò andare a controllare con il postino. Non credo che usino le cinture di sicurezza. Qui, non ho mai visto questa domanda in un esame.

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Domanda 36.  Odio sempre la memorizzazione delle varie distanze per questi test.  Per determinare quanti metri è la distanza di sicurezza dietro un altro veicolo usiamo “la regola dei 3 secondi” –  Quando il veicolo davanti a te passa un certo punto, come un segno, conta “one-mississippi, two-mississippi, three-mississippi” (come farlo in italiano?). Contando questi numeri richiede circa 3 secondi. Se si passa lo stesso punto prima di aver terminato il conteggio, stai seguendo troppo da vicino. In caso di maltempo dovreste consentire un 4 secondi.

Ora, se ho ben capito i segni, penso che avrei potuto superare il quiz pratica.

Il blog è probabilmente il posto più sicuro per lamentarmi la mia suocera perché nessuno nella famiglia capisce l’italiano. Se vogliano mettere questo in Google Translate, lo fanno a loro proprio rischio. Ho bisogno di sfogare!  Comunque qualsiasi scrittura in lingua italiana deve essere buona pratica, vero? Ho appena iniziato e ho già imparato due nuove parole: l’ínvettiva e sfogare! Evviva!

suocera-e-nuora

La suocera e la nuora a casa stessa

L’altra sera il marito stava preparando pasta con la salsiccia e mi ha chiesto di portare a casa qualche grissini. Abbiamo mangiato questi grissini all’inizio della settimana e la suocera parlato molto bene di loro. Per i miei amici italiani, questi grissini non sono un grissino sottile, con una crosta, ma ci sono più grande, più morbida, fatto con impasto per pizza e servito caldo. Ecco ricreo la conversazione a cena.

La suocera:  Questi grissini sono di aglio?

La nuora:  Non lo so.  Loro sono la stessa come l’ultima volta. Spazzolato con burro.

…pochi minuti dopo

La suocera:  È questo pane all’aglio?

La nuora:  Sul menu non li descrivono come grissini all’aglio.

…pochi minuti dopo

La suocera:   Non mi gusto l’aglio. C’era aglio l’ultima volta.

La nuora:  Una persona diversa probabilmente li ha fatto, e non ha insaporito allo stesso modo.

Dovete capire che tutto ciò che questa donna mangia o acquista non è mai lo stesso come l’ultima volta e il proporzione non è mai lo stesso. Sembra sempre come una denuncia e si sente come un’accusa che abbiamo fatto o comprato la cosa sbagliata. Sì, non è divertente invecchiare e paragonare tutto per il modo che era prima, ma basta!  DACCI UN TAGLIO!!!

Al prossimo commento sul grissino senza aglio, finalmente ho detto …

La nuora: Per l’amor di Dio!  Sono proprio diverse oggi. Perché devi confrontare tutto? Sono stanca di sentire che nulla è lo stesso!

La suocera:  Parlo io se voglio! Non è una denuncia.

Il marito: Ma ci hai detto 3 volte! Abbiamo capito!

La suocera: Non sono permessa a parlare in questa casa!

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Dicono gli anziani diventano i bambini di nuovo e questa risposta giovanile è la prova che abbiamo un bambino di 93 anni in casa nostra. Non so come gli italiani vivono sotto lo stesso tetto con i loro genitori e nonni. Credetemi quando vi dico che non c’è niente saggezza da imparare da la suocera. Purtroppo lei è una sempliciotta con cui non ho nulla in comune. Voglio andare in coma autoindotto quando la suocera balbetta circa persone e luoghi che non conosco, e di cui non me ne frega un cazzo! Sto rivivendo la vita noiosa di qualcun altro giorno dopo giorno. Ahimè, forse sono proprio geloso che non ho progenie che potrò tormentare quando sarò vecchio!

C’è una espressione “solo i buoni muoiono giovani”. Credo che questo sia stato dimostrato corretto dal fatto che il suocero, un uomo carissimo, morì a 75.

Buon compleanno a me

Oggi ho compiuto 60 anni. Ma dicono che 60 è la nuova 40.
60anni

Il sosia di Watson

Di recente ho imparato della programma televisivo su RaiUno che ha chiamato “Provaci ancora Prof”.  Con mia grande sorpresa, c’era un sosia del mio cane Watson.  L’attore canino, anzi l’attrice, interpreta il ruolo di Potty.  Il vero nome dell’attrice canino è Zoe, uno schnauzer nano.  Watson  è un coso nano.  Probabilmente una miscela di terrier. Ma certo Potty ha un Fan Page su Facebook dove potete vedere piu foto.

Zoe (Potti)

Zoe (Potty)

Watson

Watson


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Watson

Watson

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Forse non è un vero sosia. Cosa ne pensate? Ho provato a fare delle foto che mostravano la somiglianza, ma Watson non prende bene direzione. Penso che possiamo dimenticare una carriera di attore per lui!

Watson ha iniziato a studiare l’italiano nella speranza di incontrare Zoe. Lui espone un talento innato. “Bau bau, bau bau!” Wow quasi nessun accento!

La piazza è mia!

Questa settimana ho visto un piccolo articolo che mi ha ricordato a mia piazza a Lucca.   Cioè mi piace di pensare che Piazza del Palazzo Dipinto fosse “mia piazza”.  La piazza minuscola era due passi dal apartamento mio quando ero a Lucca.  Passavo attraverso qui ogni giorno.
Foto attribuito a Luca Bonelli

Foto attribuito a Luca Bonelli

Dietro la piazza alla sinistra è Via del Toro, nel verso che il gatto sta fissando.  Ho soggiornato al numero 5.  Potete leggere la mia avventura a Vado a Lucca. Se camminate alla destra lungo Via di Poggio arriverete a Piazza San Michele.
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Nel film Nuovo Cinema Paradiso un uomo ho trovato a chiudere “la sua piazza”. “È mezzanotte, devo chiudere la piazza. Andate via. La Piazza è Mia! La Piazza è Mia!”  Allora, almeno, non ho mai cercato a chiudere la mia piazza!

Ci ho perso me stesso, nel paese di Twitter alla ricerca di ispirazione per un nuovo post. Twitter è una terra straniera e non sono sicura che mi prendo la residenza permanente. Allora, mentre facevo la ricerca di contenuti che ho trovato qualcosa di molto interessante. Un panificio in stile americano a Milano.

Marco D ‘Arrigo stava lavorando come direttore marketing nel 1996, quando ogni mattina è andato a una piccola panetteria di proprietà di una donna americana di nome Carol. Quando Carol ha deciso di tornare negli Stati Uniti, Marco le ha chiesto di insegnargli i segreti della sua cucina prima della partenza. Ben presto si è ritrovato in un viaggio negli Stati Uniti, dove ha visitato quarantotto “bakery” e ha scoperto la sua passione. Tornato a Milano e il resto è storia. Eh sì, dovrei dire che Marco ha sposato Carol? Dunque California Bakery è una storia d’amore.

Ti chiedi chi vorrebbe dolci dell’America a Milano? Ma non è questo il punto. Questa è una grande storia di successo imprenditoriale. Con il mercato del lavoro italiano così scoraggiante per i giovani di Italia spesso mi chiedo dove sono gli imprenditori? È difficile, se non impossibile, ad avviare un’impresa in Italia? Marco e Carol lo hanno fatto e mi piacerebbe incontrarli.

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Vorrei che ci fosse stato un Bakery California a Lucca perché vendono pane morbido. Qualcosa che davvero non riuscivo a trovare a Lucca. Hanno anche vendere bagels!

Loaf – “Loving me softly every morning” –  Tipico pane a cassetta americano, dalla crosta croccante e con l’interno morbido e soffice, che rimane fragrante per giorni, come appena sfornato. Particolarmente indicato per la colazione con burro e marmellata oppure per sandwiches e toast, questo pane esce dai nostri forni ogni mattina con cura e amore, in diverse varianti: pane ai 5 cereali, con le noci, con prugne e semi di papavero, pane nero o bianco.

I loro negozi potrebbero avere una tema americana, ma non si vedrà mai un California Bee come questo in California.

California Bee

Ci sono un sacco di video alla loro “About” pagina.  C’è un blog.  E non dimenticate la loro pagina di Facebook.  Ma aspetta! C’è di più. Una scuola di cucina.

A California Bakery mando saluti dal vero California e spero di visitare un giorno!

Notte delle streghiHalloween sta diffondendo. La celebrazione americana sta guadagnando popolarità in Italia. Forse i bambini non possono andare di casa in casa a fare “dolcetto o scherzetto”, ma i giovani hanno trovato un altro ottimo pretesto per una festa.  A Borgo a Mozzano, nel cuore della Garfagnana, c’è una enorme festa al Ponte del Diavolo.  Da qualche anno è la sede di una vera e propria Halloween Celebration.
La prima, la più grande Halloween Fest d’Italia in terra d’ombra di Borgo a Mozzano in di Lucca Ducato”

Gli italiani hanno davvero abbracciato la paura  e a volte “il sangue e viscere” di Halloween.  Il Passaggio del Terrore non è una comune casa infestata dagli spiriti e fantasmi.  È piena di orrori, sangue, e attrazioni raccapriccianti.  Anche il locale non potrebbe essere più inquietante.  Il Ponte del Diavolo.

Ponte di Diavolo

La città di Corinaldo, in Le Marche del centro Italia, si chiama “La Capitale Italiana di Halloween”.  Ogni anno organizzano “La Festa delle Streghe”.  Sembra meno spaventoso al confronto di celebrazioni a Borgo a Mozzano.

Quando si vede tutte le persone in costume che invadono Lucca ogni novembre, si potrebbe pensare che Lucca è la Capitale di Halloween. Ma è proprio Lucca Comics & Games.  Lucca diventa il centro del mondo dei fumetti ogni autunno.

Lucca Games

Quest’anno il festival comincia il 31 ottobre e festeggiano Halloween con un unico giorno, il Lucca Horror Day.

Dappertutto ci sono i personaggi colorati e strani nelle piazze, sulle stradine, sulla Mura. Mi chiedo che cosa pensano i Lucchesi.

Le Feste di Halloween sembrano attirare un sacco di gente e io non sopporto le folle.  Magari vado aspettare “Il Grande Cocomero” nel campo di zucche con Linus.  Il campo sembra come un bel posto tranquillo.